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Portfolio Editoria


FARTHAN
Gli Etruschi sono qui

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Alla Libreria Dussmann di Berlino, dal 10 giugno al 10 luglio 2010 un'innovativa “riflessione speculare” tra archeologia e arte contemporanea. Saranno esposti importanti reperti archeologici che testimoniano l'originalità dell'antica cultura etrusca assieme a opere d'arte che declinano al presente il “Farthan” (parola etrusca che significa Genio, forza vitale e creativa). La selezione di materiali (gentilmente concessi della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana), presenta gli aspetti salienti della civiltà etrusca, sviluppatasi in Toscana fra l’VIII e il II secolo a.C. I reperti in mostra illuminano la “diversità Etrusca”: una grande civiltà che, a differenza delle altre del mondo antico, è passata nella storia lasciando dietro di sé tanti segni suggestivi e un'affascinante cultura materiale ma quasi “senza parole proprie”. Come se gli Etruschi avessero scelto di immergersi totalmente nella vita senza curarsi dei posteri. Un atteggiamento inconsueto per il potere, che ha invece sempre bisogno di lasciare notizia di sé. Questa “passione per la vita” si specchia fortemente negli antichissimi reperti Etruschi, tanto che a vederli, essi muovono in noi contemporanei una grande libertà di immaginazione. Gli oggetti in mostra ci suggeriscono attenzione e amore per la vita anche dopo la morte: in particolare i reperti direttamente connessi alla dimensione plutonica come la sfinge da Chiusi, erede della millenaria tradizione mediterranea che ha radici in Egitto e Mesopotamia. Ma i reperti introducono anche ad altri ambiti: l’urna villanoviana da Vetulonia ci fornisce un'indicazione della primitiva abitazione etrusca; le urnette di età ellenistica sono lo spunto per introdurre il tema del banchetto. E le figure recumbenti femminili presentano vesti riccamente adorne di gioielli, testimonianza di quella “emancipazione” della donna in Etruria, documentata dalle fonti letterarie greche. La ritualità del banchetto e del simposio è espressa anche dalla ricchezza del servizio in bucchero che accompagna il foculo (un braciere ante litteram) atto a servire pietanze preparate con i prodotti della terra e dell’allevamento per i quali l’Etruria era celebre, e dallo stesso vaso a reticolo (proveniente dalla Valle del Fiora) che custodiva derrate alimentari. Il mondo delle élites etrusche è ben rappresentato dai guerrieri in panoplia da Brolio. Le produzioni artistiche etrusche sono lo specchio di una grande forza vitale e creativa e anche di un artigianato di alta qualità, che lavora materiali diversi: dall’alabastro volterrano, al travertino di Chiusi, alla terracotta, all’oro, al bronzo, all'argento. Le epigrafi sulle urne ci ricordano infine un popolo che conobbe la scrittura, ebbe una letteratura (purtroppo quasi tutta dispersa) e fu noto per aver scritto su libri i precetti di una religione “rivelata”. In dialogo diretto con i reperti archeologici saranno esposte le opere di Valerio Giovannini, il giovane artista toscano che, dal 2006, ha sviluppato un importante lavoro di studio e di ricerca semiotica e pittorica sull'arte e sulla cultura etrusca. Si tratta di lavori realizzati con varie tecniche e materiali (plexiglass, rame, terracotta, oro, e dipinti su tela di lino) che tessono un filo legato ai codici figurativi e agli elementi culturali etruschi riflettendo sul rapporto tra presente, passato e futuro e fornendo suggestioni, letture e narrazioni inedite. Così com'è sintetizzato anche dall'opera in plexiglass che dà il titolo all'evento “Farthan”, che riproduce la “Tabula Capuana”, l'antico calendario rituale etrusco conservato nei Musei Statali di Berlino, legandolo al tema dello scorrere del tempo e a quello della scrittura etrusca che fu alla base della diffusione in Germania dell'alfabeto runico. Attraverso lavori artistici di alto profilo concettuale e comunicativo, che intrecciano con sensibilità e ironia le dimensioni del tempo e dello spazio, Valerio Giovannini ci mostra volti, pensieri, e vicende di persone (parola che nasce dall'idea etrusca di individuo come “maschera”: phersu/persona) e archetipi di epoca etrusca che divengono narrazione specchiante e citazione quotidiana dell'oggi. Tecniche di realizzazione e dimensioni delle opere rimandano alle proporzioni della “Tabula Cortonensis” (la sezione aurea) e ai materiali tipici dell'arte etrusca: oro, rame, lino, terrecotte e pigmenti. “Così Giovannini, nella sua personalissima “recherche”, dedica grande attenzione ai materiali con cui “fare opera” e s'avvale della tecnica dell'à plat, della stilizzazione, della geometrizzazione per creare immagini-icona, codici di comunicazione condivisi”, come ha sottolineato la studiosa d'arte Marilena Pasquali. Attraverso questo dialogo tra antico e contemporaneo l'esposizione sottolinea l'attualità del “Farthan” etrusco e i temi dell'Etrusca Disciplina e della cultura etrusca, rispetto alle nozioni di spazio (limite fisico, confine, spazio delimitato, osservazione dei fenomeni celesti), tempo (nel senso di scrittura che preserva il ricordo e di misura degli anni), materia (arte, artigianato artistico) traendo suggestivi collegamenti con eventi attuali, anche in relazione alla storia antica e recente della Germania e al “genius loci” della città di Berlino, un luogo che, nelle parole di Ernst Bloch, “è puro movimento, una città che non è mai e diventa sempre”. Per sottolineare questi elementi, sulla grande parete d'acqua della libreria Dussmann si specchierà un video con le immagini dei siti archeologici e dei musei etruschi della Toscana, e, nel cortile interno della Kulturkaufhaus, saranno allestite istallazioni aeree come metafora dell'eterno divenire degli archetipi. Accompagna l'esposizione un “catalogo a specchio” che da un lato presenta i reperti archeologici e dall'altro i lavori d'arte contemporanea. L'iniziativa è promossa da Amat (Associazione dei Musei Archeologici della Toscana) e Dussmann Italia, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, AICS e Present Art, e con il patrocinio della Regione Toscana.

Titolo: FARTHAN Gli Etruschi sono qui

Editore: TIPHYS Edizioni

Autori: Valerio Giovannini, Paolo Giulierini

Lingue: tedesco, italiano, inglese

Anno: 2010

Codice ISBN: 978-88-902943-9-6